
da qui la città assomiglia a un gigante
che parla nel sonno
piange nel sonno
e il cielo lassù è così grande
che sembra di senirsi chiedere scusa
e di sorridere un po'
da qui la città assomiglia a un gigante
che parla nel sonno
piange nel sonno
e il cuore ingoiato dopo la corsa
è la più bella voglia di vomitare che ho
gli alberi sono discorsi fatti al cielo
discorsi fatti a gesti
e il cielo lassù sussurra fai piano
se no il gigante si sveglia
Gianluca Giusti: organo
Gianni Brancati: chitarra elettrica nella coda
Adriano Modica: voce, pianoforte, chitarra elettrica e classica, batteria, basso, topo, campanacci, gabbiani di Echoes
per salire sulla montagna
ci sono le scale
c'è uno ha un ferro
infilato nel petto e ride
il silenzio che succede a tutti
quando si rompe lo specchio
con la spada
del vestito da zorro
mi taglio la testa e rido
e nessuno mi vede
nessuno mi vede
il silenzio che succede a tutti
quando si rompe lo specchio
è così che ho imparato a morire
jeans neri e scarpe blu
ho scoperto la verità fa litigare
faccio il provino per "Simone"
allegro
allegro ma non troppo
da grande voglio dimostrare
che la terra è piatta
ma per ora no
io
il limite tra follia e fantasia
è una sbarra di legno
con scritto "lory ti amo"
ed un bel panorama
quando si rompe lo specchio
Gianni Brancati: chitarra elettrica tremolo lento
Marco Meduri: basso di gomma
Bruno Crucitti: batteria
Adriano Modica: voce, chitarra elettrica tremolo veloce e senza, cicale, flauto dolce, mostri
Un'unghia
stasera la luna sembra un'unghia
sangue
stasera mi sono fatto sangue
le parole blu di notte sono bianche
il silenzio è fatto a schegge di luce sembrano formiche
come quelle dello sforzo ad occhi chiusi
e il cinque è rosso sangue
che scherzo è
ora c'è la guerra è colpa mia
un'unghia
stasera la luna sembra un'unghia
sangue
stasera la luna perde sangue
Gianluca Giusti: wurlitzer
Daniele Calandra: cori
Adriano Modica: voce, chitarra elettrica, batteria, basso
freddo e facce in controluce
pantomima e insegnare ad ascoltare
scegli non hai scelta
matita rossa sui tuoi primi voli
nelle orecchie voci diventate grandi
giorni murati vivi in castelli di sabbia
l'abitudine è venuta sorprenderci tutti
qualcuno ha già fatto le squadre
e non ti ha detto niente
prima che tu te ne accorga
il tempo logora ogni attesa
passi lenti del tempo
la sveglia avvicina domani
sempre meno sonno per scappare
coraggio di vetro antico
lei cielo vuoto dei tuoi domani
il caso ha cattivo gusto
tra notti e lenzuola bello diventare grandi
ma quando arriva il giorno non piace più
un regalo una promessa guardando per terra
per rimediare a sensi di colpa venuti male
per le acrobazie che fai col viso
pochi applausi
intorno a te tutto è silenzio
di una morte ad occhi aperti
Rebecca Mulè: cori
Bruno Crucitti: batteria
Adriano Modica: voce, chitarra elettrica e baritono, basso, fischi, mostri
non si sa mai che cosa vogliono dirsi tra loro
i manichini
in questo assomigliano un po' alle persone
non tanto la faccia
fanno i naturali
fanno finta di ridere e stare fermi
ma si vede che non gli importa niente
non si sa ma che vogliono fare
le ombre sui muri
in questo assomigliano un po' ai manichini
i manichini
Ë il silenzio nella pancia dei morti
ma ha le luci colorate del flipper
ma i manichini
ridonno e fanno ...
Gak Sato: theremin
Bruno Crucitti: batteria
Marco Meduri: basso
Daniele Calandra: cori
Adriano Modica: voce, chitarra elettrica, classica ed acustica, e-bow, Korg ms-10, legni, giradischi, flauto dolce e a coulisse, glockenspiel
corriamo
ma qualcuno ci tiene
scale mobili al contrario
qui è il paese dei balordi
non ti preoccupare
qui è il paese dei balordi
qui non c?è il male
ho inventato
un orologio particolare
che fa le sette
e una sfera di cristallo
per indovinare
il futuro del gambero
ma qui è il paese dei balordi
lo posso fare
qui è il paese dei balordi
caffè col sale
Bruno Crucitti: batteria
Marco Meduri: basso
Adriano Modica: voce, farfisa matador, chitarra baritono, flauto dolce, glockenspiel
c'è odore di mattina
di chi è questa colpa blu
al perdono dello specchio
non ci credo
non ci credo
quando c'è il sole
il fantasma ha paura
nau mmaulliunnaullau
mentre i miei denti dormivano
io ero sveglio
e contavo le pecore in giro
questa notte è troppo sveglia
zitta
sveglia
quando c'è il sole
il fantasma ha paura
c'è odore di mattina
di letti ancora caldi
e caffè appena fatto
quando c'è il sole
il fantasma ha paura
Enrico Gabrielli: pianolina Bontempi
Gianluca Giusti: wurlitzer
Gianni Brancati: chitarra elettrica
Adriano Modica: voce, chitarra classica ed elettrica, batteria, basso, flauto dolce
eva ride
Marco Meduri: basso
Daniele Calandra: cori
Adriano Modica: voce, chitarra classica, tone bank, batteria, glockenspiel

(Strumentale)
Gianni Brancati: chitarra elettrica
Adriano Modica: chitarra elettrica, campanelli, bicchieri
al bordo della nave
per non cadere
mi tengo stretto e sputo
per toccare il mare
invento quel che vedo
con il dito sopra il vetro
quando non mi vede nessuno
scarabocchio sopra il muro
e mia mamma si incazzava
che distanza ci sarà
tra la terra e la terra
tra partire e arrivare
dormo ma vi sento
faccio finta
guardo di nascosto
chi fa finta di fare finta
mastico strane parole
per fare in fretta a diventare grande
il cielo quasi nero
è lenzuolo sul sedile
quanta notte resterà
per cercare di dormire
per far finta di sognare
Gianni Brancati: chitarra elettrica, e-bow, tapping
Bruno Crucitti: batteria
Adriano Modica: voci, chitarra elettrica, e-bow finale, basso, campanelli, bicchieri
bimbi con le rughe
che sono stati grandi
però non gli è piaciuto
nipotini piccoli
amichetti per giocare
odore di sapone verde
sulle mani la mappa del tesoro
soldi dati di nascosto dai grandi
passi così piccoli
che il frigo si sente forte
forte
odore di sapone verde
solo una finestra piccola
per guardare il mondo in miniatura
un presepe nel cortile
voci nelle scale
odore di sapone verde
mani consumate da carezze sulla fronte
mai stanche
ed un bacio alla madonna sul comò
dall'armadio si va dentro una foto
che ero piccolo e dormivo
dormivo
odore di sapone verde
Bruno Crucitti: pinocchio
Adriano Modica: voci, chitarra classica, basso, batteria, flauto traverso, fischi, piano di silvana piccola
le mani
piccole
fredde
tremano
tette di mamma
profumo nel cortile
già fuori
davvero mi lasci qui
primo volo verso dove
la scusa della matita
non ha funzionato
mi sa che mi tocca
e voi chi siete
che dire stavo meglio prima
e qui è pure scomodo
c'è troppa luce
troppa gente dietro
voglio andare via
ma non ho ancora imparato
a contare le ore
via
Gianni Brancati: chitarra elettrica, tremoli
Bruno Crucitti: batteria
Adriano Modica: voci, chitarra elettrica, basso
tiro calci nella porta della stanza
dove sono rimasto chiuso fuori
orso bruno dove sei io stanotte
avevo freddo e ti aspettavo
lenzuola profumate canto di mamma
che diventa di vetro
cade a terra si frantuma
le schegge sono mille urla vere
mio padre e mia madre
che fanno l'amore
la morte ha sapore di febbre e
puzza di carogna sull'autostrada
i giorni sono lontani tra loro
la notte bisogna viaggiare
il letto ti ruba i sogni ti regala
un passato da fotografare
discorsi da grandi
a letto presto è tardi
parole sussurrate dette dopo
aver chiuso i cassetti a chiave
forse è finito tutto quella notte
che ho sognato di volare
prima di svegliarmi
in un cassetto chiuso a chiave
un odore conservato
rimasto bambino
aprire un cassetto dopo anni
è rubare ciò che è mio
in quale foto sei
in quale cassetto dormi
in quale letto ti ho sognato
in quale letto ci siamo detti addio
non me lo ricordo
non me lo ricordo
ti giuro non me lo ricordo
Gianni Brancati: chitarra elettrica slide e con dita
Bruno Crucitti: batteria
Adriano Modica: voci, chitarra classica, basso, manopola del delay di gianni, flauto traverso
(Strumentale)
Adriano Modica: pianoforte, e-bow, u.f.o.
la pioggia fatta con le unghie
sopra i banchi rossi e verdi
è caduta dal cielo di carta
ora crescono i fiori
i fiori di ferro senza petali
tengono in piedi ciò che resta
di questo cielo di carta
oramai troppo vecchio
il settenano di pietra sulle scale
è andato via senza i piedi
e da sotto le pietre
ora crescono ferri storti
Gianni Brancati: pianola new age fatta però con la chitarra
Bruno Crucitti: batteria
Adriano Modica: voci, chitarra classica ed acustica, basso, campanelli, pinocchio
annanna
annanna
ancora non ho sonno
voglio restare alzato ancora un po'
non mi sembra di aver fatto niente di male
ora mi avvicino all?abat-jour
così divento grande
annanna
annanna
accendete la luce ridatemi la mia faccia
queste lenzuola sembrano di ferro
e poi questo silenzio di cose zitte apposta
non mi piace
ninna nanna ninnaò
ninna nanna ninnaò
un taglio nel buio
mi riporterà la mia faccia
la prossima volta per essere sicuro
scriverò il mio nome sopra il muro
ho sognato che ero grande
e la faccia non mi entrava più
ninna nanna ninnaò
ninna nanna ninnaò
Gianni Brancati: chitarra elettrica
Bruno Crucitti: batteria
Giuseppe Pontecorvo: basso, panini con la cotoletta
Adriano Modica: voci, chitarra classica ed elettrica, mostri
acne
capelli sulla fronte
pensieri sudati
acne
formiche addosso
se i ragni sono mani troppo grandi
nello specchio qualcuno sta per assomigliarmi
una voce che non conosco per educazione sorrido
sono il genio della risata non vi arrabbiate
già
acne
il ricordo di quando non c'ero
acne
scarpe di piombo e passi lenti
per disimparare a volare
i primi tempi era così anche sulla luna mi ricordo
da grande voglio fare il palombaro o il morto a galla come ora
aiuto sono rimasto fuori dallo specchio
venitemi a prendere
no, io non vengo
no, è che devo fare una cosa
disegni impossibili
compiti per casa
la geometria di occhi e nuche
era geometria di spalle
gli anni di fare l'amore con un fantasma rubato a scuola
gli anni di pagine incollate e amichette con le stelle sulle tette
qualcuno si è mangiato le molliche lasciate per tornare
era pane di ieri
Gianni Brancati: armonici di chitarra elettrica
Bruno Crucitti: batteria
Adriano Modica: voci, pianoforte, chitarra elettrica, e-bow, basso, u.f.o., crash-ride
(Strumentale)
Adriano Modica: adriano modica nel 1998